Salvatore Carlucci è il nuovo chef del Canneto Beach

Salvatore Carlucci è il nuovo chef del Canneto Beach

Sono tante le novità che abbiamo in serbo per i nostri clienti ed amici e approfitteremo del tempo che ci separa dalla primavera per raccontarvene un po’ qui sul nostro blog. Oggi vogliamo partire raccontandovi quella che riguarda la nostra cucina: da quest’anno a guidarla sarà Salvatore Carlucci. Abbiamo scelto l’eccellenza e lui ha scelto altrettanto (concedeteci un pizzico di immodestia)! Crediamo fermamente negli ottimi frutti che porterà questo matrimonio, e siamo sicuri che dopo essere venuti ad assaggiare la nostra cucina non potrete più farne a meno.

Per chi di voi non lo conoscesse accenniamo qualcosa sulla sua cucina e sulla sua storia. Quella di Salvatore Carlucci è una proposta culinaria di alto livello, una cucina tradizionale perché legata ai prodotti del territorio, ma sperimentale perché intrisa di un background fatto di collaborazioni internazionali di ogni genere. Tra i vari riconoscimenti ottenuti da Salvatore si annoverano: due premi come chef emergente a livello nazionale, uno a livello regionale ed un premio come miglior ristorante di Puglia.

Classe 1981, nato in terra Ionica, Salvatore mostra il suo amore per la cucina da subito, sin da quando, a soli 6 anni, sua madre lo trova spesso a giocare con la cucina in plastica della sorella più piccola. E’ facile intuire la sua scelta di frequentare l’istituto alberghiero dove si divide tra lo studio e la cucina di vari locali di famiglia.

Nei periodi estivi scolastici prepara le valigie e parte per mete europee dove trascorre le sue vacanze al servizio di cucine in numerose capitali e in grandi città italiane come: Stoccarda, Edimburgo, Milano e Rimini.

Nel 1998 grazie ad un progetto culturale si trasferisce in Lapponia dove per un anno presta servizio presso un lussuoso albergo che gli apre la mente a nuove frontiere e nuovi punti di vista. Questa rimane una delle esperienze che porterà più nel suo cuore.

Diplomato prende servizio nella società Chez Vouz, azienda di catering tra le più importanti del sud Italia; all’interno dell’azienda riveste per qualche anno il ruolo di responsabile di laboratorio alla sola età di 21 anni.

Dopo questo periodo Salvatore decide di mettersi in proprio e gestire per circa 4 anni due ristoranti ed una piccola azienda di catering.

Chiude questi ultimi, nonostante i buoni riconoscimenti di stampa e di addetti ai lavori, per motivi famigliari. Si trasferisce cosi a New York dove svolge il lavoro di private chef per una facoltosa e nota famiglia degli States.

Torna in Italia impaziente di rientrare in una cucina professionale e, dopo un breve periodo di consulenze in varie strutture locali, approda al ristorante La Barca dove resta chef di cucina per 8 anni. Con quest’ultima struttura si è svolto un lavoro di crescita che ha trasformato questo ristorante da ristorante storico tradizionale a conduzione familiare ad azienda con 16 dipendenti impiegata nella Fine Dining, ottenendo sin da subito grandi risultati e riconoscimenti.

Dal 2005 Salvatore collabora con alcune emittenti televisive per alcuni programmi di cucina, si occupa della rubrica gastronomica di un quotidiano locale, riveste la carica presidenziale dell’associazione “A Sud” che si occupa di promozione territoriale e di organizzazione di eventi enogastronomici che coinvolgono chef nazionali ed internazionali. È proprio al Canneto che si sono svolte due delle edizioni di più grande successo dell’evento promosso dalla sua associazione.

Da circa 5 anni inoltre riveste l’incarico di Chef Ambassador di San Marzano Wines, la più grande realtà enologica del sud Italia. Con questa azienda condivide un progetto molto ambizioso che coinvolge chef e sommelier provenienti da ogni parte del mondo, alla scoperta di produzioni locali d’eccellenza, raccogliendo prodotti che poi vengono utilizzati in cene improvvisate. Da questo progetto, #NOMENU, sono nate collaborazioni con grandi compagnie (chef Davide Degiovanni della compagnia Gordon Ramsay Gruop, Chef Aurelie Altemaire della compagnia di Robuchon e Maestro Nagamura sono solo alcuni degli chef coinvolti).

Da circa tre anni Salvatore Carlucci è anche Chef Ambassador di Pujje, azienda di olio extra vergine d’oliva.

Non meno importante è il suo impegno per il sociale: da tre anni, infatti, Salvatore dirige una sorta di ristorante sociale con l’Abfo, una Onlus che si occupa di famiglie in stato di povertà.

Potremmo scrivere tanto altro e dilungarci con storie ed elogi, ma rischieremmo di annoiarvi. Non vediamo l’ora invece di farvi vivere appieno l’esperienza della nostra cucina. Il primo appuntamento è previsto per la Domenica di Pasqua, e sarà solo il primo di una lunghissima serie… ah, a proposito, ci siamo dimenticati di dirvi che non chiuderemo più nel periodo invernale, il nostro ristorante sarà a vostra disposizione tutto l’anno!

Abbiamo tante, tante sorprese per voi e non vediamo l’ora di iniziare!